Una fede che penetra nel sangue


Amore senza domande Ciò che si rivelò allora fu l’amore profondo di D-O, proveniente dalla Sua Stessa Essenza. Un amore come quello del padre per suo figlio, che non ha bisogno di ragioni, che non può essere messo in questione ed al quale nessuna domanda e nessuna difficoltà possono contrapporsi. Il fatto che i Figli d’Israele fossero ad un livello così degradato non poté in alcun modo costituire un impedimento ad un tipo di amore come quello che si rivelò allora. D-O Stesso, in tutto il Suo onore e la Sua gloria, dal Suo livello più elevato, scese a salvare e a redimere il Popolo d’Israele. Tuttavia, ai Figli d’Israele fu richiesto di preparare un recipiente che fosse in grado di ricevere e contenere questo amore essenziale. E non ci fu niente che fosse più adatto a fungere da tale recipiente, che la fede. La fede, per sua natura, è un qualcosa che va al di là della logica, poiché se una cosa fosse logica e chiara alla comprensione, non vi sarebbe bisogno per essa di fede. La fede emerge e trova espressione proprio quando, secondo il nostro intelletto, le cose ci appaiono in altro modo, ed è allora che arriva la fede e ci dà la forza di credere in qualcosa che supera la logica.

Alzarsi al di sopra delle considerazioni La fede creò la base per la redenzione, ma restava ancora la necessità di esprimerla nei fatti, e non di lasciarla solo al livello di fede nel cuore. L’espressione pratica della fede che supera la logica, fu l’offerta del sacrificio di Pèsach e il sangue della circoncisione. Il sacrificio di Pèsach comportò la necessità di alzarsi al di sopra delle considerazioni che la logica e la ragione avrebbero imposto. L’agnello destinato al sacrificio era infatti un idolo per gli egiziani, e il fatto di scannarlo avrebbe potuto giustamente essere interpretato come una provocazione contro gli egiziani ed un’offesa alla loro fede. Eppure, i Figli d’Israele si comportarono con sacrificio e completa devozione (qualità spirituale che va anch’essa al di là della logica), e adempirono al precetto che avevano ricevuto, senza mettersi a fare alcuna considerazione logica.

Un’unica completezza Anche la circoncisione è fondamentalmente un precetto che supera la logica. Quale legame razionale può crearsi fra un neonato e il Santo, benedetto Egli sia? Eppure proprio la circoncisione esprime il legame originale, essenziale che esiste fra l’essenza stessa dell’Ebreo e D-O, legame che è al di sopra della logica, alla sua stessa base. Questi tre fattori, che esprimono tutti l’aspetto dell’oltrepassare la logica, costituiscono insieme un’unica completezza: la fede rappresenta la condizione dell’anima, che è superiore alla logica; la circoncisione rappresenta la capacità della fede di penetrare e pervadere anche il corpo; il sacrificio di Pèsach, infine, rappresenta la capacità della fede di pervadere anche l’ambiente che circonda l’uomo. Per merito di tutto ciò, i Figli d’Israele poterono essere redenti dall’Egitto, e questa è anche la via per arrivare alla Redenzione vera e completa, tramite il nostro giusto Moshaich.

(Da Likutèi Sichòt, vol 3, pag. 864)

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