Un punto in alto e un punto in basso


Anima e corpo L’Admòr HaZakèn continuò, spiegando che il punto in alto rappresenta l’anima e il punto in basso rappresenta il corpo. Queste due entità, anima e corpo, sono apparentemente cose completamente distinte, con aspirazioni opposte e senza nulla che le colleghi. Il collegamento fra esse si stabilisce con una linea di ‘timore del cielo’. I due punti della lettera א alludono anche a D-O e all’uomo. Il punto superiore rappresenta D-O, Che è illimitato, al di sopra di ogni possibilità di essere definito e compreso. Il punto inferiore rappresenta l’uomo inferiore, una creatura limitata. E il collegamento tra di essi si crea con la Torà e i precetti.

Impossibile da afferrare D-O e l’uomo sono rappresentati proprio da un punto, un punto superiore e un punto inferiore. La caratteristica del punto è quella di non avere superficie e realtà. Per questo esso rappresenta il totale annullamento e l’assenza della sensazione dell’esistenza. D-O è alluso da un punto, poiché noi non abbiamo alcuna possibilità di afferrarlo e non sappiamo di Lui altro che un solo punto, e cioè che Egli esiste. Questo è il punto superiore. Anche l’uomo è rappresentato da un punto, poiché l’unica via che egli ha davanti per collegarsi a D-O è di essere come un punto: con una sensazione di totale annullamento, di non avere esistenza di fronte al Creatore. Questo è il punto inferiore.

Una linea di ‘timore del cielo’ Il collegamento fra l’uomo e il Creatore si crea attraverso una linea di ‘timore del cielo’: per mezzo della Torà e dei precetti. Quando un Ebreo studia la Torà di D-O e compie i suoi precetti, egli si trasforma da un ‘punto’ che non ha alcuna realtà, a una parte della lettera א di “Anochi HaShem Elokecha”. Questa è la base e l’inizio del Matàn Torà, ed è anche la base dell’educazione di un bambino Ebreo. Quando impiantiamo l’educazione su questa base, il bambino riceve le forze necessarie per crescere correttamente e uscire in seguito nel mondo, così da fare di esso una dimora per D-O benedetto. In virtù di una simile educazione, egli illuminerà tutto il mondo con la luce della Torà e dei precetti, riuscendo a permeare la creazione della consapevolezza che tutta la realtà invero è “Anochi HaShem Elokecha”.

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