Un dollaro “senza condizioni”!

Milly voleva quel dollaro, il 'dollaro del Rebbe', un dollaro di benedizione, ma non era disposta a farsi dettare condizioni. E tanto fece, che ci riuscì. A quanto pare, però, il Rebbe aveva deciso di farle avere quel dollaro per altra via..

A Dharamsala, in India, vi è un Beit Chabad molto attivo, e molti dei gitanti Israeliani di passaggio, trovano lì un luogo caldo ed accogliente, pronto a riceverli. Fra le varie iniziative, vi è stata anche quella, qualche anno fa, della costruzione di un mikve, al cui scopo si rese necessaria la presenza di un rabbino esperto in leggi halachiche, per sovrintendere ai lavori. Fu così che rav Boaz Lerner, di Kiriàt Malàchi, si recò in India. Impressionato dall’intensa attività del Beit Chabad, rav Lerner decise di voler dare anche lui il proprio contributo, e lo fece in un modo del tutto originale. Ogni gitante che avrebbe preso su di sé la decisione di studiare a memoria l’inizio del capitolo 41 del Tanya (un capitolo basilare del libro, che rappresenta l’anima ed il fondamento della Chassidùt Chabad), avrebbe ricevuto un dollaro di benedizione di quelli che il Rebbe era solito distribuire ogni domenica alla lunga fila di Ebrei (e non), che da ogni parte del mondo venivano a chiedere da lui consiglio e benedizione. Milly, una delle gitanti di passaggio, fu molto attratta dalla proposta. L’idea di ricevere un dollaro del Rebbe, la cui benedizione l’avrebbe forse aiutata a trovare, finalmente, la sua anima gemella, le sembrava molto allettante. E anche il fatto di studiare, in qualche modo, Chassidùt, nonostante la sua lontananza da qualsiasi legame con la religione, la trovava disponibile ed interessata. Quello che non le andava giù, era che una cosa dovesse dipendere dall’altra. Milly non voleva sentirsi soggetta a condizioni, ma voleva molto il dollaro del Rebbe. La sua lamentela in proposito e la sua insistenza la portarono ad ottenere, alla fine, il famoso dollaro… senza condizioni! Milly ricevette esultante il suo dollaro e lo introdusse al sicuro, in fondo al suo portafogli. Alla fine della settimana ella partì per Nuova Dehli, dove avrebbe fissato il suo volo di ritorno in Israele. Fu di venerdì, al suo ritorno dall’agenzia di viaggi, che improvvisamente un indiano si affiancò per un attimo al ‘rikshò’ sul quale stava viaggiando, le strappò di mano la borsetta e fuggì con essa in velocità, scomparendo quasi subito alla vista. Nella borsa c’era praticamente… tutto! Passaporto, documenti e, soprattutto … il “dollaro del Rebbe”! E tutto ciò, due ore prima dell’entrata del Sabato! Il Sabato precedente era stato il primo che Milly aveva osservato! Che fare? Occuparsi del furto o cercare un luogo dove poter trascorrere il Sabato, senza violarlo? Dopo un breve momento di incertezza, Milly prese la sua decisione: “Sia quel che sia, io rispetterò il Sabato!” Durante quel Sabato, Milly studiò e ripeté più volte l’inizio del capitolo 41 del Tanya. Il dollaro non lo aveva più, ma, dopotutto, una cosa non doveva dipendere dall’altra, e quindi le sembrò decisamente ben fatto dedicarsi a quello studio. All’uscita del Sabato, Milly scrisse la parte che aveva studiato a memoria su di un E-MAIL e, come promesso, lo spedì al Beit Chabad di Dharamsala. La domenica si occupò del rinvio del volo, in modo da avere il tempo di organizzare il recupero di tutta la documentazione mancante. Il lunedì avrebbe dovuto quindi recarsi all’ambasciata, per richiedere che le venisse rilasciato un nuovo passaporto, al posto di quello rubato. Il guidatore del ‘rikshò’ che doveva portarla a destinazione le chiese un prezzo, che le sembrò esagerato. Milly, allora, entrò a caso in un’agenzia di viaggio lì vicina, per chiedere se si trattasse di un prezzo equo o no. Quando stava già per rivolgersi all’impiegato, si infilò all’improvviso un indiano, che chiese di poter cambiare 11 dollari, che aveva in mano. Milly lo guardò incredula. Su uno dei dollari si poteva vedere chiaramente una foto del Rebbe, applicata su un adesivo. “Ma questo è il mio dollaro! È il dollaro che mi è stato rubato!” gridò Milly. L’indiano iniziò a scusarsi, spiegando che i dollari non erano suoi, che qualcuno, che lo aspettava fuori, lo aveva mandato a cambiarli. Milly corse fuori e vide un tipo ambiguo, che capì subito cosa stava succedendo e cominciò a supplicarla. “Ok, io ho bisogno solo di questo dollaro. Gli altri dieci te li lascio”, gli disse Milly. L’indiano non credeva alle sue orecchie. A quel punto, egli acconsentì anche a condurla nel luogo dove aveva gettato il resto del contenuto della borsetta. In quello stesso giorno, Milly tornò in possesso di tutto ciò che le era stato rubato. Ma, più importante di tutto, le fu reso il ‘dollaro di benedizione’, che aveva ricevuto “indipendentemente” dal suo studio del Tanya…. dopo aver studiato, indipendentemente dal fatto di dover ricevere il dollaro!

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