Storia di un uovo


Ai tempi di Re Davide, un Ebreo partecipò ad una festa nella quale, come pietanza, vennero servite… uova sode. Terminata in un attimo la sua porzione, ancora affamato, egli si guardò intorno e vide che gli altri avevano appena cominciato. Fattosi coraggio, chiese al suo vicino se fosse disposto a prestargli un uovo.


   “A patto che tu me lo renda entro tre giorni. Se no, mi ripagherai di ogni guadagno che avrei potuto trarre dall’uovo, fino al giorno che me lo renderai”, fu la risposta dell’uomo. Senza pensarci l’Ebreo accettò e divorò il suo uovo.


   Passò del tempo, e l’accordo fu dimenticato. Dopo alcuni anni, colui che aveva prestato l’uovo andò a reclamare i suoi diritti. “Tu non mi hai restituito l’uovo, ed ora, dopo tutto questo tempo, la faccenda ti costerà cara! Da quell’uovo sarebbe potuto nascere un pulcino che, una volta cresciuto, avrebbe fatto molte altre uova dalle quali sarebbero nati molti altri pulcini, che a loro volta…. Mi segui?”


    L’Ebreo, restò terrificato dalla situazione che si era creata. Era la rovina! Dopo lunghe discussioni, i due decisero di rivolgersi a Re Davide, per chiedere un giudizio. Questi però, dopo aver dato loro ascolto, li pregò di ritornare solo l’indomani per la risposta. Il piccolo Salomone, intanto, il figlio di Re Davide, che aveva allora solo dieci anni e che aveva sentito tutto, decise di aiutare il povero Ebreo con un consiglio.


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