Procediamo verso la meta


L’eredità della terra per intero A dire il vero, riguardo a questi due aspetti noi ci troviamo ancora nel pieno del nostro servizio di Lech Lechà. È necessario che l’Ebreo, in ogni luogo ed in ogni tempo in cui si trovi, sappia di doversi trovare sempre in un’attitudine di Lech Lechà, di procedere verso queste due mete. Con il patto stipulato tramite il rituale de(l passaggio attraverso) gli animali sezionati (Lech Lechà 15: 9 e seguenti), D-O diede ad Avraham la Terra d’Israele nella sua interezza, la terra dei dieci popoli. Di fatto, al popolo Ebraico non sono state date fino ad ora che le terre di sette dei popoli di Canaan, mentre le altre tre verranno loro date in futuro, al tempo del Re Moshiach.

Senza guerre Si deduce quindi che dal tempo dell’ordine di Lech Lechà impartito ad Avraham, il popolo d’Israele è ancora nell’aspettativa della realizzazione di questa meta, per poter arrivare al possesso della Terra d’Israele nella sua interezza. Il desiderio di ciò si rafforza e si intensifica in particolare in questa nostra generazione, dal momento che, secondo tutti i segni, questa nostra è l’ultima generazione dell’esilio e la prima della Redenzione. Solo che l’innovazione che vi sarà allora, in confronto alla conquista della Terra d’Israele avutasi nel passato, sarà che le tre ulteriori terre verranno acquisite senza guerre, dato che al tempo della Redenzione non vi saranno più guerre. Queste terre verranno piuttosto consegnate al popolo d’Israele in modo pacifico, poichè saranno le stesse nazioni del mondo a farlo, di loro volontà.

Preparazione alla “Torà Nuova” Così sarà anche per quel che riguarda il Matàn Torà. Nonostante esso abbia già avuto luogo, noi non abbiamo ancora ricevuto la Torà nella sua interezza, con tutti i suoi segreti, poichè solo ai ‘Giorni di Moshiach’ meriteremo la rivelazione della Torà nella sua completezza, che sarà per noi come una ‘Torà Nuova’, come è detto: “Una Torà nuova uscirà da Me”, ed ancora, secondo il detto dei nostri Saggi: “La Torà che l’uomo ha studiato in questo mondo sarà un nulla davanti alla Torà di Moshiach”. Per questo, noi ci troviamo anche ora nell’attitudine costante di adempiere al comando di Lech Lechà, di andare e procedere ogni giorno verso il grande fine della rivelazione della ‘Torà Nuova’ da parte del nostro Giusto Moshiach. E dato che noi ci troviamo ora proprio vicini alla realizzazione di questo fine, ciò si deve riflettere nel servizio di ogni Ebreo, con il suo impegnarsi nello studio della Torà, ancora di più e con più vigore, ed in particolare nello studio dei temi di Moshiach e Redenzione che si trovano nella Torà, fino a che molto presto meriteremo la rivelazione della ‘Torà Nuova’ e dell’acquisizione della Terra d’Israele nella sua interezza, con la Redenzione vera e completa. (Sefer HaSichòt 5752, vol. 1, pag. 70)

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