I saggi di Chelm


 C’era una volta una città, famosa per la grande saggezza dei suoi abitanti. Questa città si chiamava Chelm. Già nella storia della sua costruzione si può trovare una meravigliosa dimostrazione dell’acutezza delle menti dei suoi abitanti.

    I Chelmesi decisero di tagliare innanzitutto degli alberi e con essi costruire le loro future case.

     Armati, quindi, di sega e scure, salirono su una montagna dove cresceva un fitto bosco. 

    Lavorando di gran lena, i Chelmesi tagliarono molti bei tronchi. Questi, però, erano così lunghi e pesanti che, per portarli giù a valle, dove avrebbe dovuto sorgere la loro città, ci volevano almeno dieci uomini forti per ogni tronco. In questo modo, il lavoro lungo e faticoso sembrava non avere fine.

     Un giorno, passò di lì uno straniero che, a vedere il lavoro dei Chelmesi, commentò: “Strano, molto strano! Perché fare tanta fatica?” I Chelmesi non capirono, cosicché lo straniero passò ad una dimostrazione pratica di come facilitare il lavoro e, con un bel calcio, spinse uno dei tronchi, che rotolò fino a valle.

    Cosa fecero, allora, gli abitanti di Chelm? Tutti insieme, con grande sforzo, riportarono sul monte tutti i tronchi che, con tanta fatica, avevano portato a valle e da lì, con un grido di vittoria, diedero loro una bella spinta, in modo da farli arrivare giù, proprio come se li avessero trasportati a spalla, ma questa volta… senza fatica! Così nacque la città di Chelm, conosciuta da tutti per l’eccezionale intelligenza dei suoi abitanti.

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