HaYomYom: Venerdì, 17 Adàr 1 5779

Lunedì                                                    17 Adàr 1                                                5703

Molti anni prima dell’imprigionamento dell’Admòr HaZakèn a Pietroburgo, nel 5559 (1798), egli comparve, una volta, davanti al pubblico e disse: “Nel Gan Eden viene percepita la preziosità di questo mondo: non solo gli Angeli del Servizio, ma anche le prime Emanazioni (nell’Azilùt, o Mondo dell’Emanazione, ogni esistenza è Divina, e, cioè, un tutt’uno con D-O stesso, in modo tale da non distinguersi, lì, in nessun modo, delle entità) darebbero tutto per un amèn yehì sh’mèi rabà detto da un Ebreo ‘con tutta la sua forza’, e cioè con completa concentrazione ed intenzione, pienamente immerso in queste parole.” Questo fu tutto ciò, che egli disse. L’effetto, che ne risultò, fu quello dell’accendersi di una tale fiamma e di un tale ardente entusiasmo in coloro, che lo avevano ascoltato, che per un intero anno il loro amèn yehì sh’mèi rabà fu detto con passione.

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