HaYomYom: Venerdì, 14 Iyàr 5780

Mercoledì                                       14 Iyàr, Pèsach Shenì                                    5703

             29° giorno dell’omer

Il tema di Pèsach Shenì è che ‘non è mai troppo tardi’. È sempre possibile mettere le cose a posto. Anche se uno era tamè (ritualmente impuro), o uno era lontano, e persino in caso di ‘lachèm‘, quando cioè questa (impurità, lontananza, ecc.) era deliberata, è possibile comunque porre riparo.

(1)     Vedi Bemidbàr 9:10. Pèsach Shenì, il secondo sacrificio pasquale, andava offerto da coloro che, al tempo del primo Pèsach, erano “…tamè (ritualmente impuri) a causa del (contatto con un) morto o per un viaggio distante per voi stessi (lachèm)…” Qui viene offerta un’opportunità a chiunque abbia mancato di portare l’offerta di Pèsach a suo tempo, per una qualsiasi causa – sia per l’impurità, sia per l’allontanamento (‘un viaggio distante’), sia se in modo deliberato – di rimediare alla cosa. Egli potrà celebrare Pèsach Shenì, il Secondo Pèsach, il mese successivo.

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