HaYomYom: Sabato, 6 Shvàt 5779

Martedì                                                   6 Shvàt                                                    5703

Mio padre scrisse di aver sentito, a nome dell’Admòr HaZakèn, che tutti gli autori rabbinici, fino a ed incluso il Taz e il Shach, composero le loro opere con ruach hakòdesh (Spirito Santo). Il ruach hakòdesh di un individuo, come è spiegato dal Korban haEidà nel Trattato di Shekalìm (Talmud Yerushalmi), alla fine del terzo capitolo, significa che gli vengono rivelati i misteri della Torà. Ciò deriva dall’aspetto della chochmà (saggezza), nel suo stato precedente alla rivelazione.

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