HaYomYom: Giovedì, 17 Tamùz 5780

Martedì                                                   17 Tamùz                                                5703

Giorno di digiuno. Selichòt (pag. Martedì362). Avìnu Malkèinu (pag. 277).


La differenza fra le prime e le seconde tavole (dei Dieci Comandamenti): Nelle tavole stesse: le prime erano “opera di D-O”, mentre le seconde: “intaglia per te”. Nello scritto: secondo i Saggi, Eruvìn 54°, solo le prime avevano (la qualità spirituale, descritta dalle parole) “scolpite sulle tavole”. Nella condizione spirituale dei Figli d’Israele: quando furono date le prime tavole, essi erano zadikìm (giusti), poiché quando si trovarono al Monte Sinai “era cessata la loro impurità”. Alle seconde tavole, invece, essi erano dei baalèi teshuvà, essi erano, cioè, dei penitenti, che erano tornati a D-O. Nella condizione spirituale di Moshè: quando fu data la Torà, Moshè ricevette mille ‘luci’ in dono; col peccato del Vitello d’Oro, esse gli furono tolte e non tornarono a lui con le seconde tavole (tranne che nello Shabàt, come è detto nel Prì Etz Chaìm).

Le seconde tavole, comunque, avevano una qualità superiore: esse furono date insieme ad halachòt (leggi), midràsh ed aggadòt, ecc., un “duplice dono della saggezza della Torà, come è spiegato in Nedarìm 22b. Inoltre, con le seconde tavole, il volto di Moshè sprigionava raggi di luce.

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