HaYomYom: Mercoledì, 7 Tamùz 5779

Sabato                                                        7 Tamùz                                               5703

Mio padre disse: “Nella Chassidùt, ‘l’inizio è impiantato nella fine e la fine è impiantata nell’inizio’. È questo lo stato degli igulìm, ‘cerchi’, senza inizio e senza fine. Nonostante ciò, l’ordine è l’essenziale. Il Baal Shem Tov era metodico ed ordinato. Il Magghìd, il suo successore, insisteva sull’ordine. E mio bisnonno, l’Admòr HaZakèn, insegnò ai chassidìm ad essere ordinati. Si può vedere ciò nei suoi maamarìm, lettere e melodie. Chassidìm che avevano dei tempi fissi per venire dal Rebbe a Lyozna, e più tardi a Liadi, non avevano il permesso di cambiare questo programma, senza il consenso del Rebbe stesso. Ogni richiesta di cambiamento doveva essere giustificata da un motivo. Il Rebbe aveva istituito un comitato speciale, a capo del quale era suo fratello, R. Yehuda Leib, con l’incarico di controllare che l’ordine venisse rispettato, tra i chassidìm. Un altro comitato, sotto il Rebbe HaEmzaì (il secondo Rebbe di Lubavich), aveva il compito di dirigere i chassidìm più giovani.”

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