HaYomYom: Lunedì, 4 Elùl 5780

Sabato                                                         4 Elùl                                                   5703


L’ordine delle benedizioni della Torà: con il tallìt si tocca l’inizio e la fine della porzione che va letta, si bacia il tallìt, là dove ha toccato la Torà, si arrotola la Torà, si volge il proprio viso leggermente verso destra, si dice la benedizione, si apre la Torà e si legge.


Nella descrizione degli attributi specifici dell’umanità, vengono usati quattro termini: adàm, che si riferisce all’attributo della mente e dell’intelletto; ish, che si riferisce all’attributo del cuore e delle emozioni; enosh, che si riferisce a chi è debole nell’intelletto o nelle emozioni, o in entrambi, ed infine, ghèver, che si riferisce a chi supera la propria debolezza interiore e rimuove ciò che impedisce ed ostacola il conseguimento di un attributo intellettuale o emozionale. Ghèver è, quindi, chi ‘lavora’ sull’enòsh, per elevarlo al piano di ish o adàm. Essendo possibile trasformare l’enòsh in ish o adàm, è evidente che già nell’enòsh, esistono le qualità, che si trovano nell’ish e nell’adàm.

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