HaYomYom: Mercoledì, 29 Adàr 1 5779

Sabato                                                          29 Adàr 1                                           5703                        

Haftarà: Vaychròt Y’hoyadà…Aggiungi il primo e l’ultimo verso dell’haftarà di Machàr HaChòdesh. Benedici il Capo Mese Adàr 2; recita l’intero libro dei Salmi la mattina presto. Giorno di Farbrenghen.

Come risposta al ‘le chaim‘ vi sono due versioni: (a)   Le chaim tovim uleshalom, “per una buona vita e per la pace”. La ragione per questa benedizione è che la prima volta, che il bere del vino viene menzionato nella Torà, vi furono risultati indesiderabili. “Noach iniziò ecc.”; anche l’Albero della Conoscenza fu una vite. Per questo la nostra benedizione è perché questo vino sia per una buona vita. (b)   Il Magghid di Mezritch usava rispondere le chaim velivrachà (per la vita e per la benedizione). Una volta, durante un farbrenghen, l’Admòr HaZakèn rispose le chaim velivrachà. Dopo il farbrenghen, i chassidìm discussero questa espressione, che avevano sentito allora, per la prima volta. Un chassìd propose: ” Dato che ‘Quando entra il vino, escono i segreti’, che nel servizio significa che le emozioni vengono rivelate, noi abbiamo bisogno di una benedizione, riguardo a ciò; l’espressione è le chaim velivrachà, e “livrachà” può essere letto, lèv rachà, un cuore sensibile. Il Zemmach Zedek commentò: “Una simile interpretazione poteva essere proposta solo da un chassìd, che ha pregato e si è sforzato nel servizio per trent’anni.

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