HaYomYom: Mercoledì, 23 Sivàn 5779

Sabato                                                        23 Sivàn                                               5703                                         

Benedici il mese di Tamùz. Recita l’intero libro dei Salmi, la mattina presto. Giorno di farbrenghen.

In risposta ad una domanda rivoltagli durante una yechidùt, nell’inverno del 5635 (1874-75), mio nonno disse a mio padre: “Lo yèzer harà (l’istinto del male), viene chiamato “anima animale”, non in quanto esso debba essere proprio (rozzo come) una bestia. A volte può essere una volpe, il più astuto degli animali, ed occorre una grande sapienza per percepire le sue macchinazioni. Altre volte può vestirsi dei panni di un onesto ed umile giusto, in possesso di fini tratti del carattere. L’anima animale si manifesta in ogni individuo, a seconda delle caratteristiche della sua personalità. Una persona può sentire improvvisamente un forte desiderio di studiare Chassidùt o di meditare in profondità su qualche concetto chassìdico. La verità, però, è che questo non è altro che un consiglio del suo yèzer harà ed una macchinazione della sua anima animale, per evitare che egli si impegni nel servizio della preghiera o in simili attività. Prendi questo come un principio generale e ricorda sempre: ogni cosa che aiuta o conduce direttamente ad un servizio attivo, ed è confrontata da un’opposizione di qualsiasi tipo, anche la più nobile, quell’opposizione è una trama dell’anima animale. Mio padre concluse: “Fino ad allora, non avevo saputo, che ci potesse essere una  anima animale ‘pia’, per non parlare di una anima animale ‘chassìdica‘.”

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