HaYomYom: Lunedì, 18 Elùl 5780

Sabato                                                  Chai (18) Elùl                                            5703 


Alla sesta (salita alla lettura della Torà) colui che legge la Torà dice le benedizioni, senza venir chiamato alla Torà.

Nascita del Baal Shem Tov, nel 5458 (1698). Giorno in cui il suo santo Maestro gli apparve nel 5484 (1724). Giorno in cui il Baal Shem Tov si rivelò nel 5494 (1734).

Nascita dell’Admòr HaZakèn nel 5505 (1745).

Contenuto del discorso del Baal Shem Tov a Shabàt Tavò, Chai (18) Elùl 5652 (1892), dopo Kabalàt Shabàt:

Quando giungerai al paese (erez) che l’Eterno, il tuo Signore, ti dà in possesso ereditario, ne prenderai possesso e ti insedierai là…”

Il Midràsh nota che il termine erez è correlato, linguisticamente, a meruza (corsa) ed a razòn (volontà, desiderio).  Quando  raggiungi il livello di razòn, “desiderio” (per D-O), che è un dono che viene dall’Alto ed un’eredità per ognuno d’Israele, allora il tuo servizio deve essere di “…ti insedierai là”, di interiorizzazione di tutto ciò che hai acquistato, del “portarlo giù”, in modo che si insedi.

“Prenderai… e li porrai in un cesto” (Devarim 26:2): il far discendere le luci (spirituali) in recipienti (capaci di contenerle).

“Te ne andrai nel luogo che il Signore, tuo D-O avrà scelto”: un Ebreo deve sapere che quando va da un posto all’altro, egli non va di sua iniziativa, ma è diretto dall’Alto. E l’intenzione e lo scopo di ciò è…

“…per farvi risiedere il Suo Nome”: far conoscere D-O nel luogo dove ci si viene a trovare.

Dopo Maarìv, il Baal Shem Tov ripetè questo discorso ed aggiunse:

“Quando giungerai…” Perché tu raggiunga il livello del “desiderio” ecc., è necessario che… “Te ne andrai nel luogo, ecc… per farvi risiedere il Suo Nome.” Devi dedicarti completamente a far conoscere il Nome di D-O. Come si fa conoscere D-O? Con una benedizione o un verso dei Salmi.

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