HaYomYom: Lunedì, 17 Tishrei 5781

Sabato                            17 Tishrei, Shabàt Mezza Festa di Succòt                    5704


In Kabalàt Shabàt si dice: gam besimcha uvezahala (pag. 132). Shalom aleichem, Eshet Chayil, Mizmòr leDavìd, Da hi seudàta (pag. 144-6) e Veitèn lechà (pag. 235) vanno detti sottovoce. A Mussàf, uminchatàm venisskeihèm (pag. 260) viene detto dopo ognuno dei versi, che descrivono l’offerta del giorno. Di Shabàt non si dicono le Hosha’anot (pag. 326).


L’aspetto dell’anima della yechida emerge dal lavoro di venir messi alla prova. Come è scritto (nel servizio delle Hosha’anot, pag. 327): “Aderente ed attaccata a Te” – il legame dell’anima a D-O. Ciò porta a.… “Essa porta il Tuo giogo,” osservando la Torà e le mizvòt con auto-sacrificio; ed allora… “Essa, la yechida proclama la Tua Unità” – la yechida dell’anima si rivela.  Attraverso questa rivelazione, la yechida dell’anima animale si trasforma in Divina. Ciò trova espressione nell’intensità con la quale si adempie alla Torà ed alle mizvòt, con un entusiasmo interiore, con un senso di grande piacere e contentezza nel servire D-O. (Per una persona di questa elevatezza) tutte le cose materiali sono allo stesso livello: “sì” e “no” divengono assolutamente uguali per lui, poiché egli è ormai libero dal senso di piacere e di appetito per le cose materiali.

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