HaYomYom: Martedì, 5 Adàr 5778

Mercoledì                                                 5 Adàr 1                                                 5703

Non vi è la minima ombra di dubbio che, ovunque il nostro piede cammini, è allo scopo di pulire e purificare il mondo, con parole di Torà e di tefillà (preghiera). Tutti noi, tutto Israele, siamo emissari di D-O: ognuno di noi, secondo quello che la Divina provvidenza ha decretato per noi. Nessuno di noi è libero da questo sacro compito, che è stato posto sulle nostre spalle.

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Venerdì                                                   5 Adàr 2                                                  5703

Lo studio della parte rivelata della Torà, lo studio della Chassidùt ed il servizio che si esprime nelle azioni, sono tutti quanti un imperativo. Non solo non è possibile pensare che una parte venga soppiantata dall’altra o prenda il posto di un’altra, ma, al contrario, la loro relazione è simbiotica, permettendo loro un arricchimento reciproco: Un ignorante non può essere un chassìd (Avòt 2:5), per cui lo studio del Talmùd e dell’halachà sono assolutamente necessari. Chi è un chassìd? Colui che si comporta con pietà verso il suo Creatore, si deve studiare, quindi, la Chassidùt, e lo scopo ultimo di ogni studio è, dopotutto, il servizio che si esprime nelle azioni.

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