HaYomYom: Martedì, 21 Adàr 5780

Venerdì                                                      21 Adàr 1                                             5703

Chassìd” è un termine antico, attribuito dai nostri Saggi ad Adamo. Esso descrive  perfezione e  superiorità nell’intelletto o negli attributi personali, o in entrambi. Nella dottrina chassìdica di Chabad, invece, l’appellativo ‘chassìd‘ si riferisce ad uno che riconosce il proprio carattere essenziale ed il suo livello nella conoscenza e nello studio della Torà, così come il proprio grado di osservanza delle mizvòt. Egli sa in cosa è carente, se ne interessa e si preoccupa di colmare le lacune. Egli abbonda nel tratto della disciplina, nel senso dell’ “accettazione del giogo.”

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Domenica                                                21 Adàr 2                                                5703

Il Zemmach Zèdek disse, alla conclusione della precedente narrazione (vedi 20 Adàr 2): “Mio nonno, l’Admòr HaZakèn, è il Moshè Rabèinu della Chassidùt Chabad. I nostri saggi dicono che la Torà fu data a Moshè, ma egli si comportò con generosità (condividendola con Israele). Il “costante fuoco” Divino, riferito all’insegnamento della Chassidùt Chabad, fu dato dal Magghìd a mio nonno; mio nonno si comportò generosamente e lo diede a chiunque si occupa dello studio della Chassidùt. Io sono assolutamente certo, che chiunque insegni ad un altro, suscitando in lui questo “costante fuoco” Divino, vedrà assicurato il suo compenso, che questo suo merito non sia mai estinto.

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