HaYomYom: Lunedì, 7 Tamùz 5780

Mio padre disse: “Nella Chassidùt, ‘l’inizio è impiantato nella fine e la fine è impiantata nell’inizio’. È questo lo stato degliigulìm, ‘cerchi’, senza inizio e senza fine. Nonostante ciò, l’ordine è l’essenziale.

Il Baal Shem Tov era metodico ed ordinato. Il Magghìd, il suo successore, insisteva sull’ordine. E mio bisnonno, l’Admòr HaZakèn, insegnò aichassidìmad essere ordinati. Si può vedere ciò nei suoimaamarìm, lettere e melodie.Chassidìmche avevano dei tempi fissi per venire dal Rebbe a Lyozna, e più tardi a Liadi, non avevano il permesso di cambiare questo programma, senza il consenso del Rebbe stesso. Ogni richiesta di cambiamento doveva essere giustificata da un motivo.

Il Rebbe aveva istituito un comitato speciale, a capo del quale era suo fratello, R. Yehuda Leib, con l’incarico di controllare che l’ordine venisse rispettato, tra ichassidìm. Un altro comitato, sotto il Rebbe HaEmzaì (il secondo Rebbe di Lubavich), aveva il compito di dirigere i chassidìm più giovani.”

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