HaYomYom: Lunedì, 13 Marcheshvàn 5780

Giovedì                                                     13 Cheshvàn                                         5704

Il Baal Shem Tov era solito studiare Ghemarà con i suoi allievi, in modo regolare. La modalità dello studio era caratterizzata da grande acutezza e da eccezionale elevatezza. Essa includeva lo studio di Rambam, Alfasi, Rosh ed altri commentatori fra i Rishonìm (i primi commentatori) pertinenti alla Ghemarà, che veniva studiata. Il Baal Shem Tov traduceva le parole (del testo) in Yddish. Studiando in Eirchin 15b il passaggio “La terza lingua uccide tre persone” (“la terza lingua” si riferisce alla persona che riferisce una maldicenza precedentemente udita; egli agisce come intermediario fra chi ha originato la maldicenza e chi l’ascolta), il Baal Shem Tov tradusse spiegando: La lashòn harà (la maldicenza) uccide tutti e tre, colui che l’ha inventata, colui che la riferisce e colui che l’ascolta. Ciò accade in senso spirituale, che è ancora più grave di un’uccisione fisica.

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