HaYomYom: Lunedì, 11 Adàr 5778

Martedì                                                   11 Adàr 1                                                5703

Per quanto riguarda le kavanòt (‘intenzioni’ mistiche) nella tefillà (preghiera), è cosa nota ed accettata che: per coloro che, intellettualmente, non sono in grado di meditare su queste kavanòt (per mancanza di conoscenza, o perché non possono ricordare le relative kavanòt, durante la preghiera), è sufficiente tenere a mente una kavanà generale: che la propria preghiera si ascoltata da D-O, con tutte le kavanòt descritte nella letteratura della Cabala.

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Giovedì                                                   11 Adàr 2                                                5703  

Digiuno di Esthèr, anticipato.  Selichòt, Avìnu Malkèinu. Il ‘mezzo shèkel’.

La Chassidùt comprende due principi fondamentali:

  1. Comprendere ogni halachà (legge di Torà) nel suo aspetto spirituale, nella sua radice e fonte essenziale, e cioè, nelle Sefiròt e nei diversi piani di ognuno dei mondi, secondo il carattere di quel mondo, come viene spiegato nella Chassidùt.

  2. Comprendere il tema di ogni halachà sul piano del servizio; il che significa che, nonostante l’halachà sia un’espressione della sapienza e dell’intelligenza Divina, e sia una legge della Torà, l’uomo deve, comunque, scoprire in essa un concetto-guida per il suo servizio, che lo indirizzi nel suo comportamento, nella sua vita qui, in questo mondo.

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