HaYomYom: Giovedì, 6 Iyàr 5780

Martedì                                                    6 Iyàr                                                     5703

     21° giorno dell’omer

I nostri Saggi dissero: “Non bisogna accomiatarsi dal proprio amico, se non con  parole di halachà (‘legge della Torà’ – la parola halachà è anche correlata al ‘mealech‘, e cioè a ‘colui che avanza, che progredisce’). I nostri antenati, i santi Rebbeìm, hanno spiegato: “Le parole di commiato devono essere quel tipo di insegnamento della Torà, che trasforma l’ascoltatore in un mealech. ‘Progresso’, hilùch, significa elevarsi di livello in livello, con un’ascesa che segue l’altra. Questa progressione rappresenta la superiorità dell’anima umana rispetto agli angeli, poiché questa elevazione è maggiore grazie al servizio del fare del bene, come fare un favore ad un altro, un favore nel campo materiale, in generale, ed in quello spirituale, in particolare.

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