HaYomYom: Giovedì, 15 Nissàn 5780

Martedì                                                       15 Nissàn                                            5703

                Primo giorno di Pèsach

È nostro costume usare, per il maròr e il chazèret (sul vassoio del sèder), sia rafano sia lattuga romana. Il kiddùsh è detto, stando in piedi. La pronuncia della prima parola dell’ Haggadà è Hay lachma… Quando si recita la benedizione sul maròr, bisogna avere in mente la seconda porzione di maròr, che dovrà essere mangiata più tardi, al korech (fra due pezzi di matzà).

Nel primo sèder, mio padre era breve, così da riuscire a mangiare l’afikomen prima di mezzanotte. La seconda sera, invece, si dilungava fino a tardi; egli iniziava il sèder prima delle 9 di sera, e lo concludeva verso le 3 o le 4 del mattino, indugiando a lungo sulla spiegazione dell’Haggadà. L’Admòr HaZakèn disse: “La matzà della prima sera di Pèsach è chiamata Cibo di Fede; la matzà della seconda sera è chiamata Cibo di Guarigione. Quando la guarigione porta la fede (“Grazie, o D-O, per avermi guarito”), allora è evidente che vi è stata una malattia. Quando, invece, la fede porta guarigione, non vi è qui più malattia fin dall’inizio.

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