HaYomYom: Giovedì, 12 Tevèt 5779

Domenica                                              12 Tevèt                                                    5703

Nel 5648 (1887) mio padre fu eletto gabài della Chevra Kadisha (l’organo addetto alla preparazione del morto per la sepoltura). Come era uso, egli fu condotto a Simchàt Torà in processione verso la sinagoga, accompagnato da una grande folla. In quell’occasione, egli fece un discorso (maamàr) che iniziava con: “Ein HaKadòsh BaruchHu ba betrunya”. La sua conclusione fu: “Anche le grandi menti, che sono qui ora, devono mettere da parte il loro intelletto e non devono essere guidate dalla loro ragione e dalla loro conoscenza, poiché esse possono essere sviate dal loro intelletto fino al punto di fare una fine amara. La cosa essenziale in questi di tempi di “ikveta deMoshicha” (come viene denominato il momento immediatamente precedente alla rivelazione di Moshiach), non è quella di seguire l’intelletto e la ragione, ma di compiere la Torà e le mizvòt con semplicità e pura fede nel D-O d’Israele.

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