Coach Nissàn


Il Rebbe, nella data del 28 di Nissàn (Coach Nissàn) del 5751, pronunciò un discorso famoso, che turbò l’animo di tutti coloro che l’udirono e provocò una svolta decisiva, per l’imbocco della tappa finale del processo, che porta alla Gheulà. Eccone uno stralcio.

    “Come è possibile che (dopo tutto quanto è stato detto sul nostro tempo, che è adatto più che mai alla rivelazione)…il nostro Giusto Moshiach non sia ancora arrivato?! …La cosa non è assolutamente comprensibile!! Ed è anche sbalorditivo che Ebrei si incontrino, in un tempo così adatto alla Gheulà, e non facciano di tutto per fare arrivare Moshiach subito, e non li disturbi il fatto, D-O abbia misericordia, che Moshiach non venga questa notte, e neppure domani nè dopodomani! Anche quando gridano ‘Fino a quando (questo esilio)?!’, lo fanno perché gli è stato ordinato, ma se la loro intenzione e la loro richiesta ed il loro grido fossero sinceri, senza alcun dubbio Moshiach sarebbe già arrivato!! Cosa è ancora possibile fare perché ciò accada, dopo che tutto quello che è stato fatto finora non è servito, e noi ci troviamo ancora in esilio, ed in particolare, in un esilio interiore, un esilio che riguarda il servizio Divino? L’unica cosa che posso fare è passare la cosa a voi: fate tutto quello che potete, nella modalità di ‘luci di tohu‘ (il più alto livello di spiritualità, l’Infinito senza ordine e senza limiti), ma in recipienti di tikun (in modo che il mondo materiale le possa ricevere), per portare il nostro Giusto Moshiach di fatto, subito!… Quello che io potevo fare, l’ho fatto e, d’ora in poi, fate voi tutto quello che potete!”

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