Teshuvà

Il servizio del pentimento e del ritorno a D-O si impone in modo particolare in questo periodo dell'anno. Importante è quindi comprenderlo.

In movimento

La capacità di trasformarsi Noi dobbiamo arrivare alla conclusione che “procedere nelle Sue vie” contiene in sé qualcosa che non può essere trovato in nessun altro precetto, e per questo motivo è stato contato come un precetto in sé. Qual’è l’aspetto unico di questo precetto? La sua particolarità è nel fatto che ci viene detto di “procedere nelle Sue vie”. Una persona può adempiere ad un precetto e restare ferma, trovarsi cioè, dopo l’adempimento, nello stesso stato in cui si trovava prima di esso. “E procederete…” implica che osservare i precetti trasformi la persona che li adempie in un individuo in movimento, capace di lasciare la sua posizione precedente ed avanzare verso un livello spi

Re e leader

Mèlech e nassì Senz’altro, dato che Mosiach sarà un re, e di fatto l’ultimo e definitivo re del popolo Ebraico, ogni osservazione riguardante la figura del re in generale, riguarda quanto più Moshiach. Il termine ebraico per re è mèlech. La Torà, però, usa anche un altro termine per definire un sovrano. Il leader del popolo Ebraico è anche chiamato nassì (principe o leader). Questi due termini, mèlech e nassì, indicano due differenti tipi di sovranità, e fra di essi il termine mèlech indica, in ogni caso, un grado più elevato. Vi è solo un re, infatti, mentre vi possono essere più principi, come nell’esempio dei capi delle dodici tribù, che erano chiamati nassì. Ciò porta a pensare ancora d

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